Mi ricordo

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Mi ricordo un grande albero di nespole.
Mi ricordo lo stupore e l’incanto
guardando i grattacieli di New York,
al tramonto, in Park Avenue.

Mi ricordo quel tegamino di alluminio senza un manico.
Mia madre ci friggeva le uova.

Mi ricordo la voce di Rabagliati
che esce da un grosso giradischi e canta:
«E tic e tac – cos’è che batte – è l’orologio del cuor.»

Mi ricordo, sì, io mi ricordo
Marcello Mastroianni