
Eroti sul sarcofago (IV sec. d.C.) di Costanza, figlia di Costantino, conservato nei Musei Vaticani.
Uno dei tanti esempi di figure alate, come i Geni delle civiltà mesopotamiche, che in diverse culture hanno caratteristiche vicine a quelle degli Angeli.
Gli Eroti o Erotes (Ἒρωτες), Amori o Amorini in italiano, sono figure associate all’Amore divino e alla sessualità, presenti in poesia, letteratura e arte classica ed ellenistica.
Erotes (eroti) è il plurale di Eros (Ἔρως) e con questo termine si indicano anche i devoti di Eros nei suoi centri di culto a Filadelfia e a Pario nella Misia.
Nella filosofia neoplatonica di Plotino gli Erotes sono due aspetti, o dèmoni, delle anime degli uomini che corrispondono a Afrodite intesa come “Anima universale” che genera l’Eros divino, e a Afrodite intesa come “Anima del mondo” che invece genera un Eros che presiede alle unioni umane.
Come spiega Vernant infatti i Greci conoscevano due Eros. Il “vecchio” Eros presente fin dall’Inizio come pura energia che fece scaturire l’Universo dall’unione di Gaia e Urano e il “nuovo” Eros sorto con l’avvento di uomini e donne che analogamente presiede alla loro unione e ne porta alla luce i frutti. (Joker70)