Acquaviva

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Lo sentivo. C’era qualcos’altro, oltre a comodità, sole e mare, che mi spinge a vagabondare intorno ai Bagni Pancaldi a Livorno 
Nel corso del tempo il mistero si è via via chiarito ed è emerso che anche lo storico trova benessere in quei luoghi. Come è stato per tanti che vi sono passati nei secoli.
Prima la Chiesa di San Jacopo. Fonti non certe la fanno risalire al 320 d.C. e in ogni caso il luogo venne frequentato da eremiti e poi pellegrini che per secoli hanno fatto sosta e dalla cala naturale posta alle sue spalle sono partiti alla volta di Santiago di Compostela.
“Acquaviva” deriva dalla presenza, testimoniata in vari documenti storici, di un’antica polla di acqua dolce che sgorgava nei pressi dell’eremo. Dalle origini sino al Cinquecento l’eremo di San Jacopo fu affidato ai Padri Agostiniani.
La prima citazione ufficiale è in un atto notarile del 1163. Nel 1367 ospitò papa Urbano V e, pochi anni dopo, papa Gregorio XI.
Divenne poi punto di avvistamento del sistema difensivo della costa e nel 1646 era presente una torre adiacente alla Chiesa (Torre di San Jacopo in Acquaviva).
Vennero poi cavalleggeri, Re e Regine (Maria Luisa di Borbone, Elisa Bonaparte, Maria Walevska), la passeggiata lungomare e la Terrazza Mascagni e i Bagni Pancaldi – Acquaviva che “l’Indicatore Tascabile del 1925 ricorda come lo stabilimento più grandioso del mondo”. (Joker70)

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https://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com/2017/08/07/tutti-al-mare/