Visitable Past

1715
Henry James

“A James piace osservare, ascoltare…Nei più esclusivi salotti di Londra, nelle magnifiche case della campagna inglese, nella società cosmopolita d’Europa, ha preso il vizio virtuoso del voyeur che osserva la gente che va e viene; lo ha contagiato la curiosità di chi origlia la conversazione del tavolo accanto. Da giovane s’era definito un pellegrino appassionato, in anni più maturi sarà considerato un ospite eccellente. E’ amico di parecchi ricchi americani che vivono in Europa, tra questi Katherine de Kay Bronson, una grande dama internazionale. A Casa Alvisi, coccolato dall’ospitalità di Katherine, James guarda il Gran Canale dallo stesso balcone da cui lo guardava Robert Browning, il quale è stato anche lui ospite della grande signora. Anche in questo modo James tesse i suoi intimi legami con quello che definisce il visitable past.

Nadia Fusini dall’introduzione a “Giro di vite – Il carteggio Aspern” de La Biblioteca di Repubblica