Regni di Quiete

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Immagine tratta da “Libro degli Angeli e dell’Io celeste”, Igor Sibaldi, Ed. Sperling&Kupfer

“Riportami nelle zone più alte in uno dei tuoi Regni di Quiete”.
Nella Qabbalah ebraica I “Regni di Quiete” di cui canta Battiato ne L’ombra della Luce sono le Sephirot (Sephira al singolare), le sfere dell’Albero della Vita a cui sono preposti gli Ordini Angelici.
Le Sephirot rappresentano anche il percorso che ogni essere, ogni accadimento, ogni situazione attraversa per giungere dall’infinito Assoluto alla realtà terrena.
Energie scorrono “così in Cielo come in Terra” generando e permeando l’intera esistenza.
Ogni essere viene impressionato in modo particolare in una delle Sephirot ricevendo caratteristiche, inclinazioni, compiti che gli Angeli aiutano a seguire rendendo sempre più vicino l’Io terreno all’Io celeste (“il vostro nome è scritto nei Cieli”).
Al vertice dell’Albero, vicino all’Infinito Assoluto, stanno i Serafini. Francesco secondo la leggenda ricevette le stimmate da un Gesù avvolto nelle sei ali di un Serafino e per questo è detto anche Serafico. Poi vengono i Cherubini, gli Angeli che stanno a guardia delle Porte dell’Eden come stavano a guardia delle leggi divine scolpiti sopra l’Arca dell’Alleanza. Nessuno conosce Dio come loro e solo l’Amore dei Serafini li avvicina di più a Lui.
Nove Regni oltre quello terreno. Nove dimensioni altre che gli Antichi conoscevano e che la fisica moderna inizia a scoprire. (Joker70)