
Yin e yang, il giorno si tramuta in notte e la notte in giorno. Whole lotta love, ma anche Starway to Heaven. Luminosità e oscurità, poetico e volgare, leggero e pesante. Come il loro nome. Led Zeppelin viene infatti, secondo la storia più accreditata, da Lead Zeppelin “dirigibile di piombo”. Fu Jimmy Page a ripensare a una discussione con Keith Moon e John Entwistle degli Who sull’idea di creare un supergruppo con Jeff Beck.
Un gruppo simile, si dissero, sarebbe volato in alto come un “Lead Zeppelin”, un dirigibile di piombo.
Il nome piacque a tutti ma fu inserito Led per facilitare la pronuncia e togliere ambiguità (lead significa piombo, ma anche guida).
A Page piaceva la contrapposizione “leggero/pesante” che ben esprimeva la totalità di gamme che il gruppo voleva tirar fuori in un’esplorazione totale ben rappresentata da John Bonham, il batterista che veniva espulso dai locali perchè suonava troppo forte.
Un’esplorazione esaltante, assoluta, portatrice di doni come denaro, ragazze, successo ma anche di conseguenze drammatiche per sè e per chi è vicino.
“Deru kui wa utareru” dicono i giapponesi. “Il chiodo che sporge va preso a martellate”. Il Genio spesso è il chiodo che sporge, va oltre e non viene capito o peggio invidiato e combattuto. Se non sa difendersi, gestirsi, finisce con l’avere tutti contro e quei tutti non gliene perdonano una.
Molta follia è suprema saggezza
per un occhio che capisce –
molta saggezza, la più pura follia.
Anche in questo prevale la maggioranza.
Conformati, e sei saggio –
dissenti, e sei pericoloso.
Un matto da legare.
Emily Dickinson lo sapeva bene e pur di non rinunciare a esprimersi, assediata da una cultura puritana rigida e spietata soprattutto verso le donne (le lettere scarlatte, così come i roghi di strega di cui ancora scrive Anne Sexton a metà ‘900), trovò un modo tutto suo di preservare la propria anima poetica, il luogo in cui era davvero sè stessa, rinunciando alla libertà di movimento per muoversi su qualunque supporto di scrittura trovasse nella sua stanza.
Wolfgang Amadeus Mozart fece una vita di sofferenze da quando coraggiosamente decise di liberarsi del patrocinio di nobili o cardinali per potersi dedicare a quello che sentiva e non a quello che era richiesto. Il Genio era tollerato finchè si esibiva per il sollazzo o il desiderio altrui, ma una volta che dissentì divenne pericoloso, strano, irregolare. Si mise contro tutti e si annullò per sopravvivere e inseguire il suo Genio al punto che, cosa che pochi ricordano esaltati dalla sua musica, finì in una fossa comune.
I Led Zeppelin per salire su vette simili si sono quasi autodistrutti, fra droghe, alcool, violenza. Plant ha perso un figlio, Bonham la vita.
Consumandosi hanno portato il dirigibile oltre le nuvole e nel futuro in punti da cui ancora la loro musica parla a oltre 30 anni dallo scioglimento permettendoci di sfiorare il crescendo del “tuono verso verso la fine per crollare poi grandiosamente mentre ogni creatura si nasconde”. (Joker70)
Crescere come il tuono verso la fine
per crollare poi grandiosamente
mentre ogni creatura si nasconde,
questo, sarebbe la Poesia
o l’amore, i due sono coevi,
dimostrabili e indimostrabili entrambi,
l’esperienza dell’uno e dell’altra ci consuma,
perché nessuno vede Dio e vive.
Emily Dickinson
