
Sono stato ancora in quella sala d’aspetto
nel momento in cui come un vento
la consapevolezza
che Ti saresti recata
dove non potevo seguirti
mi scompigliò i pensieri
e il futuro
Si ruppero le Acque
sul mio viso
e nel grembo di una madre
che si appressava alla stessa porta
che Tu avevi varcato
poco prima di quella folata
perché il Sole potesse vedere
nuova vita sfiorata dai suoi raggi
Per il Ciclo della Vita
non importa l’aspetto della sala
così come la porta di Morfeo
si apre con i suoi ritmi
e salate sono scorse le lacrime
nel Sogno come nel risveglio
e al mio grido ancora nel ricordo
si sovrappone quello di una Madre
come raggio di alba
dentro l’imbrunire
Joker70