Verso Ovest

L’Oscar come miglior canzone conquistato da “Into The West” cantata da Annie Lennox è uno degli undici ottenuti da Il ritorno del Re, ultimo capitolo della trilogia del Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson.
La canzone nasconde anch’essa una storia struggente emersa quando Fran Walsh, moglie di Peter Jackson e coautrice dei soggetti dei film e del testo della canzone, ha dedicato il Golden Globe ottenuto per Into the West alla memoria di Cameron Duncan, un ragazzo neozelandese morto di cancro a soli 17 anni e sepolto lo stesso giorno in cui “Il Ritorno del Re” è uscito nelle sale.
Cameron ha lasciato una traccia come regista di film “amatoriali” e conobbe Fran e Peter Jackson in occasione di un premio ottenuto con un cortometraggio.
Durante il 2003 Fran cercò in tutti i modi di aiutare Cameron e sua madre. Quando Cameron si trasferì in Texas per un estremo tentativo di combattere la sua malattia, Fran era a Londra per finire la colonna sonora del film.
Fu allora che scrisse “Into the West” con Howard Shore e Annie Lennox.
Galadriel parla a Frodo e Fran Walsh parla a un ragazzo la cui morte era ormai imminente.
La scomparsa di Cameron è stata una perdita per la sua famiglia e Fran e Peter Jackson ma anche per la Nuova Zelanda e la cultura. Soprattutto nell’ultimo suo film dimostrò una maturità molto superiore all’età anagrafica. Oggi è un esempio per molti in Nuova Zelanda.

Lay down,
your sweet and weary head.
Night is falling.
You have come to journey’s end.

Sleep now, and dream
of the ones who came before.
They are calling,
from across a distant shore.

Why do you weep?
What are these tears upon your face?
Soon you will see.
All of your fears will pass away.
Safe in my arms,
you’re only sleeping.

What can you see,
on the horizon?
Why do the white gulls call?
Across the sea,
a pale moon rises.
The ships have come,
to carry you home.

And all will turn,
to silver glass.
A light on the water.
All souls pass.

Hope fades,
Into the world of night.
Through shadows falling,
Out of memory and time.

Don’t say,
We have come now to the end.
White shores are calling.
You and I will meet again.
And you’ll be here in my arms,
Just sleeping.

What can you see,
on the horizon?
Why do the white gulls call?
Across the sea,
a pale moon rises.
The ships have come,
to carry you home.

And all will turn,
to silver glass.
A light on the water.
Grey ships pass
Into the west.

Posa
Il tuo dolce capo affaticato
La notte sta calando
Sei giunto alla fine del viaggio
Dormi ora
E sogna quelli che vennero prima
Ti stanno chiamando
Dalla riva lontana

Perché piangi?
Cosa sono queste lacrime sul tuo viso?
Presto vedrai
Che tutte le tue paure passeranno
Al sicuro tra le mie braccia
Dormirai solamente.

Cosa riesci a vedere
All’orizzonte?
Perché i bianchi gabbiani chiamano?
Sul mare
Sorge una pallida luna
Le navi sono giunte per riportarti a casa

E tutto si trasformerà
In vetro argentato
Una luce sull’acqua
Tutte le anime vanno

La speranza svanisce
Nel mondo della notte.
Nelle tenebre che stanno scendendo
Fuori dalla memoria e dal tempo
Non dire: “Siamo giunti alla fine”
Le bianche coste stanno chiamando
Io e te ci incontreremo di nuovo

E sarai qui tra le mie braccia
E dormirai solamente

Cosa riesci a vedere
All’orizzonte?
Perché i bianchi gabbiani chiamano?
Sul mare
Sorge una pallida luna
Le navi sono giunte per riportarti a casa

E tutto si trasformerà
In vetro argentato
Una luce sull’acqua
Navi grigie vanno
Verso Ovest.

 

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