C’era una volta Aleppo

aleppo

C’era una volta Aleppo (in arabo حلب, Ḥalab), detta anche “la grigia” (al-Shahbāʾ), patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1986.
In accadico il nome della città era Halap o Halab. Nelle fonti egiziane era Hlp, in quelle ugaritiche e aramaiche Hlb. In epoca seleucide era Beroea (Berya nella Tavola Peutingeriana), usato anche in epoca romana.
In arabo Ḥalab Ibrāhīm significa “il latte di Abramo” poiché, come racconta il Viaggiatore Ibn Baṭṭūṭa, il patriarca aveva un gregge numeroso e distribuiva il latte ai poveri. Nell’opinione comune “la grigia” si riferisce al colore delle pietre calcaree (pietra bianca) con cui sono costruiti la cittadella e gli edifici.
I primi documenti che la citano appartengono agli archivi degli Ittiti, di Mari e di Ebla del II millennio a.C., dove appare come capitale del regno amorrita di Yamkhad.
Nel 1274 a.C. il re di Aleppo Telepinu partecipa con le forze hittite alla famosa battaglia di Kadesh contro l’esercito di Ramesse II svoltasi sulle rive dell’Oronte, non distante dalla città. Battaglia che segnò la fine dell’espansione egiziana a Nord.
L’Impero Hittita cadde e vennero i Popoli del Mare (1190 a.C.), poi gli Assiri di cui la città conserva il celebre ed antico santuario del dio della tempesta, Hadad.
Poi i Caldei e Ciro II di Persia (539 a.C.), fondatore dell’Impero achemenide e nel 333 a.C. Alessandro Magno.
E’ chiamata ‘Beroea’ dal suo successore Seleuco I Nicatore. Poi ancora vennero il re d’Armenia Tigrane, i sasanidi di Cosroe I, Giustiniano, Saladino, Tamerlano.
5000 anni di Storia, tradizioni, canzoni, sapori rasi al suolo insieme a tante, tante vite che potevano abbellirsi insieme a lei. (Joker70)