
Lei, per un istante tra le braccia
l’attimo dopo un’ombra lontana,
lei, luce dell’alba
la cui nudità scorgono solo i ciechi
donna libera, donna in catene,
donna libera persino dalla libertà,
punto dove l’inferno e il paradiso s’incontrano in pace,
desiderio assoluto, e voglia di desiderare,
Lilith, albero chino dal peso dei suoi fiori
Lilith, fulmine all’orlo dell’abisso
Lilith, tenera nella vittoria, potente nella sconfitta
Lilith, senza certezze né bisogni
che parla per tutte le donne,
che vede senza mai scegliere
che sceglie senza mai sprecare.
Joumana Haddad