
“Sto scrivendo questo pezzo da un piccolo caffè, chiamato Eva’s, di San Ignacio nel Belize. Non perché io abbia abbandonato mio marito, ma perché dedicandomi alle attività che amo sarò la versione di me stessa che, alla fine, mi renderà una persona migliore. E una compagna migliore. E perché mi piace viaggiare da sola. Mi piace il modo in cui mi costringe a dipendere solo da me stessa. Ad essere creativa per risolvere problemi inaspettati, mi piace perché finisco sempre col farmi dei nuovi amici per evitare la solitudine che ogni viaggiatore deve affrontare ad un certo punto della sua avventura. L’immagine della casalinga anni ’50 non fa per me e mi rifiuto di conformarmi a quello stereotipo. Per di più essere single, sposati o qualsiasi altra cosa non dovrebbe avere alcuna influenza sulla nostra scelta di rincorrere, o meno, le cose che ci rendono felici. Perciò continuerò a viaggiare da sola, a chiamare a casa quando posso, a sentirmi sicura con la consapevolezza che la mia relazione e le mie scelte appartengono soltanto a me e che nessuno può sottrarmele”.
Ali Wunderman, Founder of The Naturalist
Link:
http://www.huffingtonpost.it/2016/08/31/viaggio-sola_n_11792052.html