
I versi che Patti Smith dedicò a Giovanni Paolo I per tutti i figli delle terre devastate dal terremoto cui resteranno i saluti delle mani dei loro cari e i sorrisi delle loro anime.
Il tempo si esprime
nel cuore di uno strumento
in qualcosa che si ferma
nel cuore di un uomo
tempo è il muro e lo spazio circostante
tempo è l’albero, una vita che risuona
tempo di adorare tempo di andare
di dare al pescatore le ciabatte di Roma
il vorticoso abbraccio
le braccia che si chiudono
per raccogliere insieme
il volo delle foglie
che turbinano e cadono
tornando come te
all’argilla della creazione
anche se ai tuoi figli resterà
il saluto della tua mano
il sorriso della tua anima
Musica vera, Patti Smith