Ho sempre ammirato colei che da Jeanne-Antoinette de Poisson divenne Madame de Pompadour ed è stata un’emozione poter ammirare dal vivo il quadro dipinto da Francois Boucher. Uno dei tanti artisti e intellettuali che protesse e portò a Corte (Diderot, Voltaire, Duclos, Oudray, Vanloo, Pigalle ecc…) dando spazio a quell’Illuminismo che fornirà le idee nuove che travolsero il mondo che tanto amava. Un’immagine da cui respira l’orgoglio di chi da borghese privo di sangue nobile è giunto dopo tanti sforzi a essere ritratto come un regnante. Sua madre, la bellissima Louise Madeleine de La Motte, la affidò ai migliori istitutori perchè la educassero come una principessa poi utilizzò i suoi numerosi amanti per farla salire in alto. Perfino Le Bel, il valletto di camera di Luigi XV. Jeanne non fu da meno e usò tutte le armi a sua disposizione per ottenere i suoi scopi, donna priva di nobiltà in ambienti maschili. Ed erano molte (cultura, dizione, recitazione, canto, musica, disegno soprattutto astuzia, diplomazia, savoir faire) e andavano ben oltre il suo corpo se col tempo divenne una vera e propria Regina senza corona che guidava gli affari di Stato e parlava con ambasciatori e regnanti al posto di un Re ombroso, pigro, dedito ai piaceri privati e non al governo. Fece degli errori certo, ma non era stata allevata per governare uno Stato e per di più un Mondo alla fine che aveva esaurito i Richelieu, Mazzarino, Colbert. Si insediò a Versailles negli appartamenti che furono di Madame de Maintenon, ultima favorita di Luigi XIV, e vi rimase fino all’ultimo. “Puttana del Re” era chiamata non solo dal popolo ma anche dalla gelosia di nobiluomini e nobildonne che non si accorsero che quella puttana introdottasi a Corte era in realtà un potente segno dei tempi che stavano cambiando. E fu quella puttana, con la sua dedizione al Re e allo Stato assoluto che tanto aveva sognato, a ritardare l’avvento di Madama Ghigliottina che, come accadrà alla sua erede Madame du Barry, li avrebbe spazzati via. Non faccio fatica a credere che sia stata lei, che conosceva entrambi i mondi e la sapeva lunga, a pronunciare il famoso “dopo di noi il diluvio”. (Joker70)