Un particolare modo di amare

Irène Némirovsky

Irène Némirovsky

“Perchè mi ha mandato un regalo, qualche anno fa?” disse poi, cambiando bruscamente argomento, senza civetteria nè malgarbo, ma con una strana angoscia. “Perchè questa follia?”
“Non lo so. Dovevo farlo”
“Che follia!” ripetè lui.
Questa volta Ada non si scompose. Lo guardò con una espressione triste e pensierosa.
“Non può immaginare che cosa è stato lei per me”
“Ma…era laggiù…tanto tempo fa…”
“Sì, ma laggiù…quel che è successo laggiù…forse è più importante di quanto immagina, più importante di tutto il resto, della sua vita qui, del suo matrimonio. Noi siamo nati laggiù, le nostre radici sono laggiù…”
“Intende in Russia?”
“No. Più lontano…più in fondo…”
“Questo non dipende da un luogo o da un certo tipo di clima,” mormorò Harry “ma da un particolare modo di amare, di desiderare…”
“Che cosa ha desiderato di più al mondo?”
“La donna che ho sposato. E lei?”
“Conoscerla”.

Tratto da “I cani e i lupi” di Irène Némirovsky, ed. Adelphi