Durer e il fotorealismo

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“Pur da una certa distanza, riconosco subito la lepre e corro a guardarla da vicino. Disegnata con un livello di dettaglio davvero incredibile (se avete provato a dipingere con gli acquerelli, sapete che arma impropria possano diventare in mani inesperte), una lepre se ne sta graziosamente accucciata con i peli della pelliccia disegnati nella loro intricata complessità con un pennello monosetola. Quella creatura minuscola, che buona parte dei contemporanei di Durer avrebbe semplicemente associato al pranzo, è resa in tutto il suo maestoso splendore. Prima di Durer, questo tipo di naturalismo che raffigura qualcosa di reale in estremo dettaglio non aveva un seguito: il realismo si sarebbe affermato solo quattro secoli dopo e il fotorealismo dopo almeno cinque. Eppure quest’opera è assolutamente fotorealista”.

Noah Charney, da “La verità dell’arte falsa”, Internazionale n. 1150 22/28 Aprile 2016