
“La Sardegna è un’altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient’affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime… Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa”.
da “Mare e Sardegna” di D.H. Lawrence
Tra le opere che i viaggiatori stranieri hanno dedicato alla Sardegna, questa è una delle più affascinanti e poetiche. L’isola è descritta come una terra dai colori accesi, ricca di contrasti fra la solarità africana della costa e le aspre montagne dell’interno, popolate da gente rude ma diretta, in particolare le donne, sfrontate ma non prive di grazia e dotate di grande sensualità.