
“Niente resta innocente su questo pianeta”. Le parole che Superman pronuncia a un certo punto della storia sintetizzano in modo adatto ciò che va apprendendo a caro prezzo. E quale miglior insegnante potrebbe avere se non Batman, il Cavaliere Oscuro?
E’ l’Uomo pipistrello, umano sempre costretto a ingegnarsi per stare al passo con personaggi dai super poteri, a trascinare a terra con doti umane (forza, intelligenza, coraggio) l’essere venuto da un altro pianeta cresciuto con l’intento di essere un dio per gli uomini.
Quel Superman che disprezza il giustiziere di Gotham e al tempo stesso non si rende conto di dispensare salvataggi e giustizia senza curarsi delle conseguenze e delle vittime che provoca nelle sue battaglie.
Non sono così diversi i due, ma anzi come giorno e notte, come luce e oscurità, come Metropolis e Gotham si sfiorano in più punti.
Bruce Wayne, rampollo della famiglia più ricca di Gotham e erede di una ricchezza immensa, in fondo doveva divenire un dio fra gli uomini quando una notte l’assassinio dei genitori gli fece scoprire brutalmente che “niente resta innocente su questo pianeta”. La Caduta con la quale da sempre si confronta, sempre in bilico fra ragione e follia, fra salvezza e dannazione, fra buono e giustiziere.
Non poteva essere altri che lui a far sanguinare Superman e le sue illusioni, a fargli conoscere la paura e il suo lato umano.
Ed è un peccato che il film non dia sufficiente spazio al confronto fra i due ma concentri in poche scene e battute fra un’azione e l’altra i loro caratteri e i loro dilemmi.
Certo il confronto con il magnifico Batman di Christopher Nolan è vicino e impegnativo, ma Ben Affleck è ottimo e la figura del Cavaliere Oscuro sempre suggestiva. Al punto che ruba la scena a Superman fin dal titolo e quello che doveva essere il seguito dell’Uomo d’acciaio diventa tutt’altro arrivando a comprendere l’avvento di Wonder Woman che lascia presagire nuovi sviluppi.
Il film contiene comunque momenti splendidi come il sogno-incubo iniziale in cui, con splendida immaginazione, si ricostruisce in pochi minuti la storia di Bruce Wayne-Batman che un vortice di pipistrelli solleva letteralmente fuori dalla caverna-dramma in cui è precipitato.
Allo stesso modo è suggestivo il confronto fra la Metropolis algida e futurista e la Gotham oscura e gotica che si fronteggiano separate solo da un ponte.
Quel ponte che Batman e Superman attraverso un aspro confronto gettano fra loro e le loro storie. (Joker70)