Le scene finali dell’ultimo Star Wars – Il Risveglio della forza sono girate nella meravigliosa isola di Skellig Michael (Sceilig Mhichíl, che significa “roccia di Michele” in gaelico irlandese) o anche Grande Skellig (Great Skellig), la più grande delle due isole Skellig. A circa 17 km dalle coste del Kerry, Skellig Michael è un luogo unico a livello paesaggistico, naturalistico, storico. Alla sommità sorge infatti uno straordinario monastero di origine cristiana costruito nel 588, patrimonio UNESCO dal 1996.
Un incredibile, impossibile, folle posto, che ancora induce devoti a fare “stazioni” ad ogni gradino, a strisciare in antri bui ad altitudini impensabili, e a baciare “pietre di panico” che si gettano a 700 piedi d’altezza sull’Atlantico
George Bernard Shaw, 18 settembre 1910
“I primi riferimenti storici all’isola, che figura anche nelle leggende irlandesi, risalgono addirittura al 1400 a.C. Una storia nata attorno al 200 d. C. circa racconta di Daire Domhain (“Re del mondo”) che si prepara qui prima di un’epica battaglia con il guerriero Fionn mac Cumhaill (Finn McCool) e l’esercito dei Fianna. Ma a distinguere realmente Skellig Michael è la possibilità che offre di scoprire la vita di una comunità di monaci isolati e in balia delle intemperie. Gli insediamenti monastici, di cui sono testimonianza le capanne in pietra a forma di alveare (“clochain” in irlandese) in cima all’isola, si ritiene risalgano al sesto secolo. Gli storici raccontano che i monaci che costruirono il sito monastico salivano ogni giorno più di 600 scalini per raggiungere l’acqua da cui pescare il cibo per la colazione. I monaci condussero quest’esistenza estrema e ascetica in questo luogo fino al XIII secolo, quando si ritiene che il peggioramento del clima li indusse a trasferirsi sulla terraferma a Ballinskelligs”.
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