Demetra e Eleusi

The Return of Persephone by Frederic Leighton (1891)

“Il ritorno di Persefone” di Frederic Leighton (1891)

…E Demetra a tutti mostrò i riti misterici,
a Trittolemo e a Polisseno, e inoltre a Diocle,
i riti santi, che non si possono trasgredire nè apprendere
nè proferire: difatti una grande attonita atterrita
reverenza per gli Dei impedisce la voce.
Felice colui – tra gli uomini viventi sulla Terra –
che ha visto queste cose:
chi invece non è stato iniziato ai Sacri Riti,
chi non ha avuto questa sorte
non avrà mai un uguale destino, da morto,
nelle umide tenebre marcescenti di laggiù
Dall’Inno a Demetra (Inni omerici VII-VI sec. a. C.)

Una delle più antiche attestazioni dell’esistenza dei culti misterici legati alla figura divina di Demetra. Sicuramente legata ai culti dedicati alla coppia Demetra-Core (Persefone) a Eleusi (24 km a nord-ovest di Atene) che veniva raggiunta da Atene con una processione che si svolgeva nella seconda metà del mese di Settembre (Boedromione).
Trittolemo infatti è una figura inserita nella variante eleusina del mito di Demetra.
“Demeter” significa “madre terra” e può esser fatto risalire anche al termine cretese usato per “cereali” cui la divinità è collegata in quanto dea della fertilità.
Demetra, in quanto figlia di Crono e Rea, appartiene all’originario pantheon olimpico ed era venerata in tutto il mondo greco. I romani la conoscevano come Cerere, “cereale”.
Secondo alcuni può essere ricondotta alla Potnia, Signora universale, padrona della Vita e della Morte, Dea unificante della Natura.