Luke Skywalker o L’eroe dai mille volti

Eroe

Il ritorno di Star Wars è anche il ritorno di Joseph Campbell, uno dei più grandi studiosi di mitologia comparata. I suoi testi ispirarono George Lucas e il professore collaborò alla stesura della sceneggiatura.
Il suo lavoro è stato diretto alla ricerca di connessioni tra la mitologia comparata e la psicologia analitica. Si è ispirato all’opera di Jung e alle figure archetipiche nell’inconscio collettivo. Questi archetipi condividono la struttura della maggior parte dei miti di tutte le culture del mondo.


Dietro il mito Campbell ha individuato quattro funzioni:
– metafisica (che risveglia un senso di meraviglia davanti al mistero dell’essere)
– cosmologica (che espande la forma dell’universo)
– sociologica (che conferma e sostiene l’ordine sociale esistente)
– pedagogica (che guida l’individuo attraverso i vari stadi di passaggio della propria vita)

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Nella primavera 1975 George Lucas scopre gli scritti di Joseph Campbell, in particolare L’eroe dai mille volti (1949), che lo aiuta a mettere a fuoco la storia di Luke Skywalker.
George Lucas, sul libro “The Hero’s Journey – Joseph Campbell on his Life and Works” (1990): “Non sapevo cosa stavo facendo a quel tempo. Iniziai a lavorarci su, a fare ricerca, a scriverlo, e un anno passò. Scrissi molte bozze di questo lavoro e a un certo punto incappai ne L’eroe dai mille volti. Era la prima volta che iniziai davvero a mettere a fuoco il progetto. Una volta letto il libro dissi a me stesso: “è questo il genere di mito che stavo cercando di descrivere, è lui”. […] Fu L’eroe dai mille volti che mi fece orientare in quelle 500 pagine di storia per capire quale dovesse essere la trama, quale la conclusione, quale il “focus”, quale il dispiegarsi della storia complessiva. Era tutto là; ed era là da migliaia di anni, come il prof. Campbell aveva spiegato. E mi dissi: “ci siamo”. […] È possibile che se non mi fossi imbattuto in quel libro starei ancora scrivendo Star Wars”.

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