Come un secondo mattino

Vienna 1900

Joseph Roth, ufficiale dell’esercito austriaco nella Grande Guerra, giornalista (a partire dal 1918) e romanziere, è uno dei più grandi narratori di quello che Stefan Zweig in un suo celebre libro chiamò “il mondo di ieri”.

“Dovevano essere circa le sette di mattina quando entrammo nel caffè Magerl. Cominciavano ad arrivare i primi garzoni dei fornai, candidi come la neve e profumati di rosette croccanti, di trecce al papavero e panini col sale. Il primo caffè appena tostato, virgineo e aromatico, odorava come un secondo mattino”.

Tratto da “La cripta dei cappuccini” di Joseph Roth