Quello che ha visto lui non è lo stesso che ha visto lei

mani-uomo

“Qual è il ruolo della donna in una chiesa rinnovata?
La donna è la metà dell’umano, e la chiesa dovrebbe essere pensata e organizzata tenendo conto di questo. Nei consigli pastorali la donna ha un suo ruolo, ma è il prete, la gerarchia, che non sono preparati. Così la donna non produce opinione all’interno della chiesa. Esiste come consigliera, direi occulta, ma è un modo non leale di ascoltare la sua voce. Se non le si vuol dare il sacerdozio, bisogna almeno darle parità di diritti.
Ricordo un fatto che mi ha molto colpito. Per l’anniversario della conquista dell’America il mio vescovo ha organizzato una veglia notturna in cattedrale. Ha chiamato a partecipare il sacerdote guaraní, che ha pregato tenendo per mano la moglie. Dopo la cerimonia ha cominciato un lungo discorso. Non so il guaraní, così ho chiesto a un giovane cosa aveva detto. «Ha ricordato tutto quello che ha visto dal momento in cui ha lasciato il villaggio», mi ha risposto. Poi ha cominciato la moglie. «Anche lei ha ricordato tutto quello che ha visto da quando ha lasciato il villaggio». «Allora hanno ripetuto le stesse cose», ho osservato. «Veramente, sono stati sempre per mano, ma quello che ha visto lui non è lo stesso che ha visto lei», ha replicato il giovane.
È una lezione che non dimenticherò mai. Voglio dire che l’ideale è la coppia. L’uomo solo, la donna sola, vedono e capiscono metà di quello che c’è da vedere e capire”.

Da un’intervista ad Arturo Paoli di Bruna Sironi per Nigrizia
Link ad alcuni testi ed interviste ad Arturo: http://www.giovaniemissione.it/pacennmani/pnmpaoli.htm