Lo Cunto de li cunti

Basile_Il racconto dei racconti copia

Come in una delle tante fiabe che raccoglie da trecento anni il Cunto de li cunti” esercita la sua Magia sulla letteratura italiana ed europea. La prima e più antica versione di Cenerentola, racconto popolare tramandato sin dall’antichità da culture di tutti i continenti in centinaia di versioni, si trova nel libro di Giambattista Basile. E’ “La gatta Cenerentola”, sesta novella della prima giornata, ripresa poi da Charles Perrault, dai Fratelli Grimm fino a Disney con i suoi lungometraggi.
“Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille” di Giambattista Basile, dedicato all’Accademia degli Oziosi di Napoli,  fu pubblicato postumo fra il 1634 e il 1636. E’ noto anche come “Pentamerone” in quanto, seguendo il modello del Decameron di Boccaccio, 10 novellatrici in 5 giorni raccontano 50 fiabe. Basile fu fra i primi a dare valore letterario a una forma di espressione popolare come la Fiaba. Il Cunto mescola in una raffinata architettura favole, libretti popolari, commedia dell’arte, teatro basso e classici.  Tantissime figure incantate (orchi, draghi, negromanti, cavalli parlanti, principesse capricciose, bellissime fate, automi) si muovono tra i paesaggi e i riti del Mediterraneo.
Le novelle sono ambientate in Basilicata e Campania dove l’autore trascorse buona parte della vita presso nobili locali. Tra i luoghi legati alle novelle vi sono Acerenza e il Castello di Lagopesole dove è ambientata la fiaba di Raperonzolo.

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