“Alle sue spalle si levava, enorme triangolo nero con la tiara della cattedrale e l’armatura della fortezza, con le due massicce torri a levante, una circolare, l’altra quadrata, che aiutano la montagna a reggere il peso della chiesa e del villaggio, il monte Saint-Michel che sta all’Oceano come la piramide di Cheope sta al deserto.
Le sabbie della baia del monte Saint-Michel sono mobili, le dune si spostano insensibilmente. A quell’epoca, tra Huisnes e Ardevon ce n’era una assai alta, oggi scomparsa. Quella duna, livellata da una tempesta equinoziale, doveva la sua rarità al fatto d’essere antica e di recare in vetta una pietra miliare eretta nel XII secolo a celebrazione del concilio tenutosi ad Avranches contro gli assassini di San Tommaso Moro a Canterbury. Dalla sua sommità si scorgeva l’intera contrada ed era possibile orientarsi”.
Tratto da “Novantatrè” di Victor Hugo.
