L’alba del mese di Agosto 1914

mobilisation

“Agosto 1914. Mi vedo ancora in piedi nel corridoio del vagone che riportava me e mio fratello da Vevey, dove il 31 Luglio 1914 avevamo appreso la notizia della dichiarazione di guerra da parte della Germania. Guardavo il sole levarsi in un bel cielo nuvoloso e mi ripetevo a mezza voce queste parole, in sè perfettamente insignificanti e che tuttavia mi sembravano gravide di un senso pauroso e nascosto: Ecco l’alba del mese di Agosto 1914.
Arrivando a Parigi, alla Gare de Lyon, apprendemmo dai giornali l’assassinio di Jaurès. Un’acuta inquietudine venne a mescolarsi al nostro lutto. La guerra sembrava inevitabile. La sommossa ne avrebbe infangato gli inizi? Oggi tutti sanno quanto queste angosce fossero infondate. Jaurès non c’era più. Gli sopravviveva però l’influenza del suo nobile spirito, come dimostrò alle nazioni l’atteggiamento del Partito Socialista.
Il quadro che Parigi offriva durante i primi giorni della mobilitazione resta uno dei ricordi più belli che la guerra mi abbia lasciato. La città era tranquilla e un pò solenne. La circolazione assai lenta, l’assenza degli autobus, la rarità dei tassì, rendevano le strada quasi silenziose. La tristezza che albergava in fondo a tutti i cuori trapelava solo dagli occhi gonfi e rossi di molte donne”.

Tratto da “La guerra e le false notizie. Ricordi di guerra (1914-1915) e riflessioni (1921)” di Marc Bloch

Link: http://www.fazieditore.it/Libro.aspx?id=1396