Un’abbondanza di antico profumo, di dolore e bellezza

Mozart in viaggio verso Praga

“Kauffmann si era seduto davanti al pianoforte aperto e capitò per caso al primo finale del Don Giovanni. La Strauss lo seguiva qua e là col canto liberamente, ricordando a memoria. Simili divagazioni concertistiche e improvvisate hanno un fascino stupendo. Perchè questa musica è così toccante da dover temere una sua esecuzione pubblica, come sempre capita a me; infatti il Don Giovanni mi ricorda troppi fatti personali e m’investe con un’abbondanza di antico profumo, di dolore e bellezza, al punto che non voglio addentrarmici senza il sostegno di un amico concreto e presente”.

E. Morike, lettera del 20 Marzo 1843 a Wilhelm Hartlaub

“Lo spunto del racconto è già tutto nel titolo: vi si narra, infatti, il viaggio che Mozart intraprese in compagnia della moglie Costanza alla volta di Praga, nell’autunno del 1787, in occasione della prima rappresentazione del Don Giovanni. Siamo ben lontani, tuttavia, dal racconto storico; a Mòrike non interessa la realtà di quel viaggio ed anche nella ricostruzione dei personaggi non c’è alcun intento documentaristico. Quel che importa qui a Mòrike è invece di rivivere e far rivivere la sensibilità gaia e tragica insieme del grande musicista, in un idillio settecentesco pieno di malinconia e di grazia”.

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