In tempi di 50 sfumature mi piace ricordare la distanza esistente fra un Sogno Erotico e una trilogia commerciale. Da millenni uomini e donne la percorrono e chi vuole mettersi in strada trova preziose Guide di Viaggio in ogni genere letterario. All’origine però vi sono i testi dell’antica Mesopotamia e della Bibbia.
“Ella non si vergognò a riceverlo, si denudò e accolse il suo ardore; mentre lui giaceva sopra di lei mormorando Amore, gli insegnò l’arte della Donna”
(da L’epopea di Gilgamesh)
“Più se ne scruta il testo meno lontani si fanno i piani di realtà diversa ai quali si può accedere dal suo, che è mobile e sospeso, mai al livello di un piede fermo. È un sogno erotico, non un racconto; non è la storia degli adultèri di David e di Betsabea, degli incesti di Amon e di Tamar; non vuole né avvertire né eccitare, vuole soltanto rivelare qualcosa attraverso il suo sogno, qualcosa che in certi luoghi e tempi predestinati le ipostasi divine hanno celebrato in figura di amanti umani” (dall’introduzione di G. Ceronetti al Cantico dei Cantici, ed. Adelphi)
Link: http://www.adelphi.it/libro/9788845900921
