Ogni atto che intende dividere l’umanità, la società, non è un atto religioso

Charlie Vauro

“Il Consiglio islamico francese e tutti i musulmani francesi condannano con la più grande determinazione l’attacco terroristico di eccezionale violenza commesso contro il giornale Charlie Hebdo. Questo atto barbaro di estrema gravità è anche un attacco contro la democrazia e la libertà di stampa […] Ci appelliamo alla comunità musulmana perché eserciti la massima vigilanza contro eventuali manipolazioni da parte di gruppi di cui gli estremisti di ogni tipo” (Comunicato del Conseil français du culte musulman)

Sulla stessa linea il rettore della moschea Bordeaux, Tareq Oubrou che ha dichiarato: “I musulmani sono traumatizzati, sono stanchi, la maggioranza silenziosa si sente presa in ostaggio da questi folli. La comunità musulmana deve agire e manifestare insieme”. Per l’imam di di Bordeaux “La caratteristica di una religione è di unire le persone, e ogni atto che intende dividere l’umanità, la società, non è un atto religioso”. La comunità islamica francese è la più grande d’Europa, con numeri stimati tra i 3,5 e i 5 milioni di appartenenti.

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