
Frontespizio della I° edizione di “A tale of two cities” (1859).
I Dickens pescano modi alternativi di dire “battesimo” in luoghi negati ai più. In poche righe alcune delle perle di cui è fitta la trama dello scrittore inglese e che qua e là illuminano il cammino della lettura.
“Il suo nome di famiglia era Cruncher, e nella giovanile occasione della sua rinuncia per procura alle opere delle tenebre nella parrocchia orientale di Houndsditch, aveva ricevuto per giunta l’appellativo di Jerry.
La scena si apre sulla dimora privata del signor Cruncher in Hanging Sword Alley Whiefriars, alle ore sette e mezza d’un ventoso mattino di marzo, anno Domini 1780. (Il signor Cruncher parlava sempre dell’anno di Nostro Signore come di Anna Domino: sotto l’impressione, a quanto pareva, che l’era cristiana datasse dall’invenzione di un gioco molto popolare, per opera di una signora che gli aveva legato il proprio nome.)”
Tratto da “Racconto di due città” di Charles Dickens
Insieme a “Barnaby Rudge”, A tale of two cities è l’unico romanzo storico scritto da Dickens. Il romanzo venne pubblicato sulla rivista “All the Year Round” in 31 puntate settimanali, la prima apparsa il 30 aprile 1859 e l’ultima il 26 novembre del medesimo anno.