Le due madri

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C’è tutto Segantini in questo quadro chiamato “Le due madri”. Un’intera Ricerca, umana e artistica, condensata sulla tela. La Natura e la Maternità, i temi principali della sua opera; la pennellata e il cromatismo che ispireranno la Secessione viennese di Klimt, Schiele, Hoffmann e altri; l’attenzione agli umili e alla Luce come nella lezione di Caravaggio.
E il Segantini presto orfano che conoscerà anche il riformatorio prima di poter, dedicandosi all’Arte, rivedere la Luce.
Un’immagine non può restituire ciò che si prova dal vivo di fronte alla Quiete assoluta che respira dal quadro e si diffonde come la luce soffusa della lampada che ne è al centro. Una Visione che anch’io ho avuto la fortuna di avere anni fa e che ho cercato di mettere in parole.

“E’ il 4 Luglio di quest’anno. Sara, la bimba di cui sarei diventato padrino, è nata da sette ore circa. Lei e la mamma sono ancora negli spazi della sala parto, perchè in reparto non c’è posto. E così è possibile entrare solo uno per volta e per pochi minuti. Saranno più che sufficienti.

Aprendo quella porta entro in un’altra dimensione che ha tempi e spazi propri. Una Luce soffusa mi accoglie. I rumori sono come attutiti. Tutto sembra immoto, come in contemplazione di quella visione. Il viso trasfigurato della mamma con un sorriso mi fa cenno di avvicinarmi. Sara è già al seno. E’ un linguaggio che non ha bisogno di altro. Parla di essenza, di ancestralità, parla al profondo come nessuna lingua è in grado di fare. Un linguaggio universale, fatto di pochi e luminosi movimenti. Le ansie si placano, tutto il resto è lontano, cancellato da quella Luce che le parole non possono rivelare.

“Omai sarà più corta mia favella, pur a quel ch’io ricordo, che d’un fante che bagni ancor la lingua a la mammella”.
Così dice Dante nell’ultimo canto del Paradiso. Di fronte alla visione di Dio, quando gli occhi si perdono nella Luce, la sua parola non basta. L’unico linguaggio che si avvicina a quello necessario per descrivere quel momento è quello di un bambino che cerca il seno della madre”. (S. Vannucchi, Dicembre 2007)

La mostra “Giovanni Segantini. Ritorno a Milano”:
http://www.mostrasegantini.it/