Ammainare il camino

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“Ho un sentimento di vita sul mare, qui in campagna, adesso che il terreno è tutto coperto di neve. Guardo dalla mia finestra al mattino quando mi alzo, così come farei da un oblò in una nave sull’Atlantico. La mia stanza sembra la cabina d’una nave, e di notte quando mi alzo e odo il vento ululare, quasi mi viene in mente che ci siano troppe vele sulla casa, e che farei bene ad andare sul tetto ad ammainare il camino”.

Herman Melville, lettera a Evert Duyckinck, Pittsfield (colline del Berkshire, Massachusetts), 13 Dicembre 1850

Melville e Nathaniel Hawthorne. Un incontro decisivo per la carriera dello scrittore. “Moby Dick” avrebbe dovuto essere pronto per l’autunno 1850, ma nell’estate molte cose cambiano, e comincia una trasformazione nella scrittura e negli intenti di Melville che porterà a una nuova redazione. Il mutamento di rotta è attribuito, tra le altre cose, alla scoperta dei libri di Hawthorne, sul quale nell’estate Melville scrive un lungo saggio. Il promotore dell’incontro tra Melville e Hawthorne è Evert Duyckinck che dirige il periodico “Literary World” sul quale Melville ha pubblicato il saggio su Hawthorne. (da “Bartleby lo scrivano”, traduzione e cura di Gianni Celati, Ed. Feltrinelli).