Un atto ipnotico

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“(Le parole) Riassumono la realtà che non può essere deformata da urgenze e sciatterie. La scrittura è un atto ipnotico che trascina il lettore nel letargo del racconto. Una parola stonata lo risveglia. Anche se nel tempo le parole cambiano: suonano in modo diverso. Una volta in treno da Barcellona a Parigi dove mi aspettava l’amico che chiedeva Cent’anni di solitudine con due righe d’affetto, apro il libro dopo 20 anni. Taglia, rammenda e quando arrivo l’ho riscritto e non lo regalo a nessuno”.

Gabriel Garcia Marquez (dall’articolo “Marquez professione reporter” di M. Chierici, Il Fatto Quotidiano 19 Aprile 2014)