Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde nasce a Dublino il 16 ottobre 1854. Tra i molti anniversari previsti nel 2014 c’è anche quello di un autentico Avventuriero dell’Assoluto, come lo definisce Tzvetan Todorov nel bellissimo “La bellezza salverà il mondo. Wilde, Rilke, Cvetaeva”.
“Il nome di Oscar Wilde è legato alle città della pianura; la sua gloria, alla condanna e al carcere. Tuttavia (questo lo ha sentito chiaramente Hesketh Pearson) il sapore fondamentale della sua opera è la felicità. Mentre la pregevole opera di Chesterton, prototipo della sanità fisica e morale, è sempre sul punto di mutarsi in un incubo. La insidiano il diabolico e l’orrore; può assumere, nella pagina più innocua, le forme dello spavento. Chesterton è un uomo che vuole riacquistare la fanciullezza; Wilde, un uomo che conserva, nonostante le abitudini del male e della sventura, un’invulnerabile innocenza. Come Chesterton, come Lang, come Boswell, Wilde è di quei fortunati che possono fare a meno dell’approvazione della critica e anche, a volte, di quella del lettore, poiché il piacere che ci offre la sua compagnia è irresistibile e costante.”
Jorge Luis Borges, “Altre inquisizioni” (1946)
