“Andare a spasso, in quell’ora tra il tè e la cena che “ai naviganti intenerisce il core”, è per Virginia Woolf un’attività entusiasmante. Londra la attira, la stimola, la ispira. E cammina, cammina, e come Beethoven tout en flanant compone. (In questo, quanto è simile al padre, Sir Leslie Stephen, il quale oltre che famoso letterato era un grande camminatore e scalatore! Come per lui, “walking and writing” sono tra gli esercizi suoi preferiti: per scrivere bisogna girare per strada, frequentare le piazze, bighellonare, esporsi alla marea di esperienze e sensazioni ed emozioni che vengono dall’esterno. Del resto, lei l’ha sempre detto: se è una scrittrice, è per la sua capacità di “ricevere lo shock”.)”
Tratto da “Londra in Scena” di Virgina Woolf, a cura di Nadia Fusini
