Hello Little Blonde

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“E voglio dire a tutti voi che leggerete: non illudetevi, il razzismo è sempre esistito e non è stato sconfitto. Un nero che gioca in una squadra di calcio è un dio, uno che vende gli accendini è un delinquente”.
Silvana Galli

Un gruppo di soldati della 92^ divisione Buffalo a gennaio 1945 prese alloggio nella casa vicina. Tra loro c’era Samuel Washington, un ventenne di colore che ogni mattina la salutava con quel musicale ‘Hello little blonde’. Un bacio rubato e un amore consumato con l’innocenza dell’inconsapevolezza.
Quando la gravidanza è acclarata Silvana è giovanissima e quel soldato chiede di sposarla, ma le dinamiche della guerra e un rimpatrio in America fanno allontanare i due che per qualche tempo si scrivono. Nel frattempo Silvana Galli supera l’ostilità del padre che, solo alla vista di quel bambino nero che gli sorride, si scioglie in un amore incontenibile. Lui è Giorgio che poi cresce e si fa uomo, tra ostacoli, cattiverie e manifestazioni di razzismo. Silvana narra un calvario di ragazza madre, ma anche il proprio coraggio nella difesa di quel figlio così ‘diverso’. (La Gazzetta di Viareggio)

Link:

http://www.lagazzettadiviareggio.it/camaiore/2012/11/hello-little-blonde/