Da alcuni giorni è in edicola con il Corriere della Sera “Cime tempestose”, secondo volume della collana «I classici della letteratura. Grandi autrici»
Out on the wiley, windy moors
We’d roll and fall in green.
You had a temper like my jealousy
Too hot, too greedy
How could you leave me,
When I needed to possess you?
I hated you. I loved you, too
Bad dreams in the night
They told me I was going to lose the fight,
Leave behind my wuthering, wuthering
Wuthering heights
(Wuthering Heights, Kate Bush)
“Ho ripreso Cime Tempestose pensando di dare uno sguardo rapido a un libro che mi aveva incantato anni fa quando l’avevo tenuto fra le mie mani adolescenziali. Sono rimasta incollata alle sue pagine e non l’ho lasciato finchè non è finito. Il Romanzo, non l’idea letteraria di un romanzo che fa il verso a sè stesso, ma il romanzo vero, che entra nell’immaginazione di chi legge come un lento fiume imponente e attraversa i sensi lasciando profonde tracce di sè, è proprio questo. La straordinaria invenzione di un Ottocento simbolicamente minato dalla tisi – la malattia di cui sono morte le sorelle Bronte – capace di toccare il fondo del dolore di essere vivi, ma anche pronta a risvegliare una provocatoria voglia di vivere e di amare.” (Dacia Maraini, introduzione a Cime Tempestose per la collana Grandi autrici del Corriere della Sera)
