
Squilla il telefono. Sobbalzo.
La voce all’altro capo del filo annuncia: "La signorina Monroe è arrivata".
"Di già?" Quasi non riesco a crederci.
Sono le 7 di sera. Ha appena 5 ore di ritardo.
Immaginavo, temevo, una donna costruita e sotto stratificazioni di trucco.
E invece no. E’ tutta vera.
"Buongiorno. Sono Bert Stern", dico tendendo la mano.
Ha gli occhi azzurri, verde-azzurri.
Dimentico mia moglie, mio figlio, la vita piena di soddisfazioni che ho a New York.
Esiste solo quell’istante e null’altro.
Mi sono innamorato.
"Lei è bellissima".
Mi guarda, schiude le labbra e risponde: "Davvero? è molto gentile da parte sua".
…"E se provassimo senza trucco?"
Mi lancia un’occhiata attraverso lo specchio.
"Senza trucco?"
"Beh magari un pò di eyeliner"
"E di rossetto" aggiunge lei.
"Però pochissimo. Lei non ha bisogno di trucco"
Si gira verso di me con una risatina.
"Ah, ma allora vuole che siamo creativi".
Bert Stern e Marilyn Monroe, The last sitting, Hotel Bel-Air di Hollywood, Giugno 1962
Intervista con Bert Stern:
www.daringtodo.com/lang/it/2012/06/17/intervista-a-bert-stern-lultimo-fotografo-di-marilyn-monroe/