Audrey, Marilyn e Holly

 

C’era una volta, nella mente di un grande scrittore e poi sugli schermi del cinema, una ragazza con grandi occhiali scuri come il suo vestito e i suoi lunghi guanti.  Davanti a una vetrina di Tiffany in una fredda mattina di New York con il suo sacchettino e il suo bicchierino.
Quella ragazza diverrà il punto d’incontro tra i due più celebrati modelli di femminilità del cinema del ‘900.
Holly Golightly era il suo nome. E continua a essere imprevedibile e ricca di sorprese.
(In loving memory of Audrey Hepburn, 4 Maggio 1929 – 20 Gennaio 1993)

"Truman Capote nel 1958 pubblicò Breakfast at Tiffany’s (Colazione da Tiffany). E’ risaputo che nel creare il personaggio della protagonista si ispirò alla Monroe. Nel 1961 il film venne realizzato con la regia di Blake Edwards e il personaggio di Holly Golightly, la protagonista, fu affidato ad Audrey Hepburn perchè Marilyn, su suggerimento del suo maestro di recitazione Lee Strasberg, rifiutò la parte per non mescolare la vita privata con l’immagine pubblica.
Così, nell’infinita, eterna eleganza di Audrey Hepburn c’è anche un pò di Marilyn e nella lunga liturgia stellare di Marilyn c’è anche un pò di Audrey Hepburn".

 

A. Grasso, dalla prefazione a "Marilyn d’autore", speciale su Marilyn edito dalla rivista Oggi