
Sono un Precario
Sono un precario
a stento sbarco l’ordinario
attorniato dalla pietà di politici grassi
che chiedono: come te la passi?
Sono un precario
e c’ho un progetto straordinario
peccato non abbia un contratto
ma solo un sogno disfatto
Sono un precario
e se mi ammalo addio salario.
Mi tocca fare salti e salassi
per un gelato, un cinema e quattro passi
Sono un precario,
come un dipendente, sempre in orario.
Solo che quello ha il tiefferre
io invece manco la erre
Sono un precario
Di un dipendente sono il vicario
E ho solo un trattamento di finto rapporto
Pure quello, come me, col fiato corto
Sono un precario,
un santo nell’annuario
martire di un paese cosiddetto civile
fondato più che sul lavoro sulla bile.
e c’ho un progetto straordinario
peccato non abbia un contratto
ma solo un sogno disfatto
Sono un precario
e se mi ammalo addio salario.
Mi tocca fare salti e salassi
per un gelato, un cinema e quattro passi
Sono un precario,
come un dipendente, sempre in orario.
Solo che quello ha il tiefferre
io invece manco la erre
Sono un precario
Di un dipendente sono il vicario
E ho solo un trattamento di finto rapporto
Pure quello, come me, col fiato corto
Sono un precario,
un santo nell’annuario
martire di un paese cosiddetto civile
fondato più che sul lavoro sulla bile.
Questi versi in scherzi son così veri che di scherzare fan passare la voglia, ma se passa anche quella, che rimane? 😦