LA FALENA CHE AGITA LE ALI DENTRO DI ME

 

"Credo che queste malattie per quel che mi riguarda siano – come dire – parzialmente mistiche. Succede qualcosa alla mia mente. Si rifiuta di continuare a registrare le impressioni. Si chiude in se stessa. Diventa una crisalide. Sto sdraiata, completamente inerte, spesso in preda a un acuto dolore fisico – come l’anno scorso; questo è l’unico disagio. Poi improvvisamente qualcosa scatta.
Due notti fa c’era qui Vita; e quando se nè andata ho cominciato a sentire la bellezza della sera – stava arrivando la primavera: una luce argentea, mista ai primi fanali; i taxi filavano a tutta velocità per la strada; avevo la sensazione fortissima della vita che nasce; insieme a quella emozione, che è l’essenza del mio sentire, ma che sfugge a ogni descrizione – (continuo ad architettare la scena di Hampton Court di The Waves – Dio come vorrei sapere se vedrò mai la fine di questo libro! finora è un’accozzaglia di frammenti). Dunque, come dicevo, tra queste lunghe pause (perchè ho la testa che gira e scrivo più per tenermi ferma che per fare un’affermazione corretta), sento che comincia la Primavera e il vivere di Vita è così pieno e rigoglioso; tutte le porte si aprono; questa, credo è la falena che agita le ali dentro di me."

 

Dal diario di Virginia Woolf, 16 Febbraio 1930