Perdersi nelle Profondità

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Due grandi Poeti a contatto con le Profondità, come in un affascinante dialogo tra "Anime inebriate e perse" fra "sillabe di velluto, frasi di seta e labbra celate".

Walt: "Bere i mistici deliri più in profondità che ogni altro uomo"

Emily: "Profondità marine di Rubino, mai prosciugate"

 

Un’ora per la pazzia e la gioia!
Oh, furioso! Non rinchiudetemi!
(Che cos’è che mi libera così nella tempesta?
Che significano le mie urla tra i lampi e i venti rabbiosi?)
Bere i mistici deliri più in profondità che ogni altro uomo.
Oh, sofferenze tenere e selvagge.…
Oh, abbandonarmi a te, chiunque tu sia, e tu a me, sfidando il mondo.
Ritornare in Paradiso! Oh, timido e femmineo.
Attirarti a me, porre su di te per la prima volta le mie labbra.
Oh, l’enigma, il nodo triplice, il gorgo scuro e profondo, tutto senza lacci, illuminato.
Andare di corsa dove finalmente c’è spazio abbastanza e aria a sufficienza!
Svincolarsi da legami e convenzioni, io dai miei, tu dai tuoi!
Trovare un nuovo e sinora impensato accordo col meglio della Natura!
Avere la bocca libera dal bavaglio!
Sentire oggi e ogni giorno che noi bastiamo come siamo.
Oh, qualcosa di mai provato, qualcosa di simile all’estasi.
Sfuggire del tutto ad ogni ancora e a ogni presa.
Andare liberi, amare liberi, precipitarsi incauti e pericolosi.
Corteggiare la distruzione col sarcasmo e con l’invito.
Ascendere, saltare verso i cieli dell’amore che mi indichi, salire sin lassù con la mia Anima inebriata.
Perdermi, se così deve essere.
Nutrire il resto della mia vita con un’ora di pienezza e di libertà.
Con un’ora breve di pazzia e di gioia.  

Walt Whitman

 

Tra tutte le lettere che saprei scrivere

nessuna ha il fascino di questa –

Sillabe di Velluto –

Frasi di Seta,

Profondità marine di Rubino

mai prosciugate, e labbra celate,

per Te – Tu immaginala come un Colibrì –

che a piccoli sorsi, ha centellinato – Me.

Emily Dickinson (1862)