Salviamo la Chiesa

 


Dopo Stati Uniti e Irlanda, anche l’Olanda viene scossa dalla diffusione dei risultati di un’indagine sul fenomeno della pedofilia fra i sacerdoti. In Italia abbiamo avuto diversi casi, il più eclatante dei quali è stato quello di Don Seppia a Genova. Probabilmente la punta di un iceberg. Anche nel nostro Paese, che ha visto tante commissioni parlamentari pletoriche e messe insieme a seconda della convenienza, sarebbe ora si indagasse su questo preoccupante fenomeno. E poi i Don Verzè. Quelli col jet privato e gli investimenti milionari in mezzo mondo che si paragonano a Cristo in croce. Le stesse istituzioni pubbliche, a partire dalla Regione Lombardia, credo dovranno spiegare molte cose sul sostegno al S. Raffaele avvenuto anche con soldi ottenuti dai cittadini. Quelle religiose dovrebbero spiegare fra l’altro la differenza fra Mario Cal, braccio destro del fondatore, cui sono stati concessi i funerali religiosi perchè considerato in preda a un raptus quando si è suicidato e Piero Welby, cui sono stati negati. Una Chiesa talmente superba da permettersi di scegliere a chi concedere o negare l’Ultimo Saluto. Senza dimenticare lo IOR e i suoi affari, gli abili escamotage per dribblare l’Ici, le tattiche e le pressioni per ottenere favori e denari dal mondo politico.
Chissà se Gesù si sarebbe limitato a entrare nel Tempio e rovesciare i banchi. E’ ora che la Chiesa si confronti con le sue paure invece di chiudervisi intorno tornando, nelle parole e nei riti, al passato. E’ ora di parlare di Riforma e che voci di studiosi e studiose che da anni si battono per il cambiamento vengano ascoltate dalla gerarchia. Voci come quelle di Hans Kung, il cui recente libro-appello si intitola proprio “Salviamo la Chiesa”, o Vito Mancuso o Marco Politi (“Joseph Razinger. Crisi di un Papato” il suo ultimo lavoro).
Soprattutto è il momento che siano ammessi a corte tutti quei religiosi (gli Arturo Paoli, i Don Ciotti, Don Rigoldi e così via) sempre tenuti a distanza, ancor più se di sesso femminile.

 

 

 
 

One thought on “Salviamo la Chiesa

Comments are closed.