E' avvilente confrontare la drammatica escalation dei toni e delle richieste delle lettere dell'UE da Agosto ad oggi con la sempre più tragicomica vicenda politica italiana. L'UE parla di lacrime e sangue, B. di ristoranti pieni. Speravo che a questo punto Napolitano, la situazione, l'indecenza raggiunta spingessero B. & c. ad andare a casa, ma è evidente che è più importante la "roba" che il Paese. Così perderemo almeno un altro mese per tentare di approvare leggi che dovranno contenere riforme da anni rimandate. Finiremo come la Grecia. Dove non sono neanche liberi di fare un referendum. Dove devono cambiare governo a comando per ottenere gli aiuti di Fmi e UE. Dove devono mandar giù tagli e riforme mostruosi.
Quando invece le possibilità di fare diversamente c'erano e ci sono. Patrimoniale, tassazione sulle rendite e sulle transazioni finanziarie, abolizione di enti e cariche inutili e così via. La giustizia, come purtroppo succede da anni in questo Paese, ha mostrato la via, senza bisogno di Big bang. Il Tribunale di Roma ha cancellato il trasferimento dei Ministeri al Nord. Si potrebbe proseguire abolendo ministeri e ministri inutili: ministeri delle riforme, Semplificazione, attuazione del programma, rapporti col parlamento così come viceministri e sottosegretari nominati indecentemente un'ora dopo aver avuto la fiducia in Parlamento. E sarebbe solo l'inizio.
La Corte Costituzionale ha abolito la doppia carica parlamentare-sindaco e imposto finalmente di scegliere fra una e l'altra. Norma da anni presente in Europa.
E chi in Parlamento fa un doppio lavoro? per esempio gli avvocati? naturalmente, quando si è trattato di dimezzare lo stipendio da parlamentare in casi come questi, c'è stata una sollevazione nella aule romane e si è approvato un misero decurtamento.
Così dovremo piegarci ai metodi applicati alla Grecia mentre il Trota guadagna il triplo del governatore di New York. Auguro sinceramente agli elettori di centro destra, quando saremo ficcati ben bene nella melma, di godersi gli utili Fininvest, i ricavi del Trota e le ormai indecenti apologie dei Ferrara, Sallusti ecc che ancora sostengono la peggior destra del mondo occidentale. Quella che ha perso tempo a votare che Ruby è la nipote di Mubarak e poi si lamenta che in Europa si ride di noi.
Io, e avverto anche la sinistra cui sono vicino, questa crisi non la pago.
Che paghi il 10% del Paese che possiede il 50% della ricchezza e chi ha creato questa situazione.
Che paghino banche, istituzioni finanzarie e speculatori, le mille corporazioni del Paese che evadono il fisco e guardano solo ai loro guadagni e alle loro rendite di posizione e una classe dirigente inetta. Dagli industriali alla Montezemolo che per anni hanno delocalizzato e speculato in Borsa creando carta straccia piuttosto che lavoro e ora saltano fuori a dire che chi ha di più è giusto che paghi di più, alla politica tutta che ha rimandato per anni riforme ineludibili godendosi rendite e privilegi, ai sindacati che ci hanno portato alla precarietà più spinta e ai salari più bassi d'Europa.
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Sai com'è…ti tirano su per anni a precarietà e flessibilità…certe reazioni diventano naturali e sono il minimo che dovrebbero aspettarsi, ma hanno anche la faccia di stupirsi.
E' anche grazie a quell' educazione che mi è venuto facile scrivere questi versi, inseriti in un'antologia di un premio satirico di Viareggio:
http://sogniestorie.splinder.com/post/22627764/sono-un-precario
… bel post… complimenti…