Ali dangelo e nari che succhiano la notte

Angelo
Mi sono innamorata
delle mie stesse ali d'angelo,
delle mie nari che succhiano la notte,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatto donzella
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.

Alda Merini

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2 thoughts on “Ali dangelo e nari che succhiano la notte

  1. In questa bellissima poesia ho colto non solo la nudità di fronte all'Amore, ma anche  di fronte a un partner consapevole, di sè, delle proprie ali e perfino dei propri tormenti. Un partner che per questo è "erpice che scava" e "cetra che colpisce" e "mette a nudo" cioè in difficoltà.

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