Assonanze fra due canzoni capolavoro, accomunate dalle splendide voci di due donne, Amy Lee e Tarja Turunen, e dall'invocazione del Nome.

Call my name and save me from the dark
bid my blood to run
before I come undone
save me from the nothing I’ve become
Bring me to life, Evanescence
Walk the dark path
Sleep with angels
Call the past for help
Touch me with your love
And reveal to me my true name
Nemo, Nightwish
Il Beowulf, il più antico testo poetico lungo scritto in una lingua volgare dell'Europa, ci ha conservato tracce e parole provenienti da una cultura orale in cui il linguaggio, l'alfabeto, avevano non solo significati comunicativi ma soprattutto un "potere", una funzione "magica", di controllo e protezione, nell'esperienza quotidiana. "Run" nell'antica lingua germanica significa "segreto" e "runa" e, con probabile significato onomatopeico, indica "sussurro", "segno che sussurra". Tra le parole il Nome aveva un significato speciale. I nomi hanno poteri, recita la prima regola della Magia.
…Comunque gira e rigira manca ancora un nome:
quello che non potete nemmeno indovinare,
né la ricerca umana è in grado di scovare;
ma il gatto lo conosce, anche se mai lo confessa.
Quando vedete un gatto in profonda meditazione
la ragione, credetemi, è sempre la stessa:
ha la mente perduta in rapimento ed in contemplazione
del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
del suo ineffabile effabile
effineffabile
profondo inscrutabile ed unico NOME.
T.S. Eliot, Il libro dei gatti tuttofare
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