Dannata duniverso

dannati d
Lasciando adesso che le vene crescano
in intrichi di rami melodiosi
inneggianti al destino che trascelse
te fra gli eletti a cingermi di luce…
In libertà di spazio ogni volume
di tensione repressa si modella
nel fervore del moto e mi dissanguo
di canto "vero"
adesso che trascino
la mia squallida spoglia dentro l'orgia
dell'abbandono. O, senza tregua più,
dannata d'universo, o la perfetta
nudità della vita,
o implacabili ardori riplasmanti
la già morta materia
: in te mi accolgo
risospinta dagli echi all'infinito.

Alda Merini (4 Ottobre 1950)

<!–

<rdf:Description rdf:about="http://sogniestorie.splinder.com/post/24660278&quot;
dc:identifier="http://sogniestorie.splinder.com/post/24660278&quot;
dc:title="Dannata duniverso”
dc:subject=””
trackback:ping=”http://www.splinder.com/trackback/24660278&#8243; />

–>