Rileggere questo passo tratto da "Oceano Mare" mi ha fatto pensare a una splendida scena del film "La leggenda del pianista sull'Oceano", ispirato ad un'altra opera di Baricco, il monologo "Novecento" che, non credo sia un caso, ha anch'essa molto a che fare con il mare.
Novecento, come spesso gli accade, è seduto al piano. La musica è il suo principale mezzo di espressione. Intorno a lui attendono per poter registrare quello che la sua ispirazione gli indicherà di mettere in note. Ad un tratto da un oblò vede una ragazza. Seguendola con lo sguardo, comincia a suonare. In quella musica c'è tutto quello che vuol dire a quella donna. E passo dopo passo, oblò dopo oblò, quel misterioso dialogo fra lo sguardo di Novecento e il viso, i capelli, la pelle di lei si trasforma in una melodia.

"Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle – Ti aspettavo. Lei leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni i giorni, gli istanti che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo – Tu sei matto. E per sempre lo amerà."
"Non si è mai lontani abbastanza per trovarsi"
Alessandro Baricco da "Oceano Mare"
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Bellissimo post…………..nella nostra vita c'è sempre qualcuno che aspetta qualcun'altro, alla fine tutto sta nell'incrociarsi annullando le distanze……..