
"Se scendevo appena all'interno di me, mi imbattevo in territori di un'aridità stupefacente, sponde che attendevano la piena del Nilo da millenni"
Amelie Nothomb, Biografia della Fame
"Aridità stupefacente".
La conobbi subito dopo la Luce.
Fredde e trasparenti pareti di incubatrice mi accolsero,
separandomi a lungo dal calore primigenio.
Le ritrovo nei sogni
attraverso vetri vedo gli altri
non posso toccarli
le ritrovo nel difficile percorso di ricostruzione del tatto,
nel fragile equilibrio
fra immersioni e onde di piena che mi portano oltre
e paure che mi allontanano oltre.
Fame di un alfabeto sottile e potente
di cui conosco lettere sparse,
fame di contatto, di calore, di abbraccio.
"Sarebbe il caso che questa evidente verità venisse infine acquisita: l'ascesi non arricchisce la mente. Le privazioni non costituiscono una virtù".
Amelie Nothomb, Biografia della Fame
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Alveari senza miele dove ronzano torbidi pensieri
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