Una lotta tra giganti

mandelshtam
 

"Osip Mandelshtam scrisse i versi politici più coraggiosi e più riusciti di tutta la storia della letteratura russa. E' un record. Quel proiettile di poesia diretto contro Stalin, quale può essere considerato il suo componimento del 1933 "Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese", è di una precisione micidiale. A tutt'oggi, benchè siano centinaia i libri su Stalin, Mandelshtam rimane il nostro più grande tirannicida poetico. Il suo talento era pari al potero dispotico di Stalin. Era una lotta tra due giganti….
Insomma, perchè la cultura russa è così straordinaria e lo Stato russo è così ripugnante, praticamente lungo tutto il corso della storia? Vi svelerò un segreto, il motivo è questo: la cultura russa, la parola letteraria russa sono splendide proprio perchè si contrappongono allo Stato russo, facendo passare tutti i loro temi, dall'amore alla morte, attraverso un fiero rifiuto della menzogna. Per parte sua, lo Stato russo è così orribile perchè si oppone crudelmente alla cultura che si oppone a esso, nel tentativo di dimostrare la propria verità di supremo paternalismo.  Lo Stato russo è fermemente convinto di essere nel giusto e odia la parola che sfugge alla censura. Da tempo ormai si è trasformato in un mostro che divora i poeti, e correggerlo è altrettanto difficile che costringere Mandelshtam, in preda a un terrore animale, a comporre un'ode per Stalin. Stalin e Mandelshtam sono una coppia perfetta di ballerini che in un valzer di sangue volano attraverso i secoli della nostra storia gloriosa, strangolandosi e uccidendosi a vicenda".

Viktor Erofeev, da Repubblica del 6 Giugno 2010

<!–

–>