
"Spesso i poeti non conoscono le leggi scientifiche alle quali obbediscono quando compongono dei versi eccellenti. In materia di prosodia si attengono, e a ragione, al più ingenuo empirismo. Non sarebbe intelligente biasimarli. In arte, come in amore, basta listinto, e la scienza non vi porta che una luce importuna. Sebbene la bellezza dipenda dalla geometria, è solo grazie al sentimento che è possibile coglierne i tratti delicati. I poeti sono felici: una parte della loro forza sta proprio nella loro ignoranza. Bisogna soltanto che non disputino troppo vivacemente sulle leggi della loro arte: perderebbero la grazia e linnocenza e, come pesci fuor dacqua, si dibatterebbero inutilmente nelle aride regioni delle teorie. La noia dei poeti è una noia dorata, non compiangeteli troppo: coloro che cantano sanno rendere affascinante la loro disperazione; non cè magia più bella della magia delle parole. I poeti, come i bambini, si consolano con le immagini."
Anatole France, Il giardino di Epicuro
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